CLUSTER


Bassweight Dubstep Documentary
23/09/2010, 22:55
Filed under: Review, Spot | Tag: , ,

Una bella novità targata UK è questo bel documentario: Bassweight

Prodotto dallo uno studio creativo Londinese,  che ha prodotto una miriade di minidocumentari veramente interessanti e ben girati, the SRK

Assolutamente consigliato perchè oltre a farci capire l’inarrestabile crescita di questo genere contiene anche tante interviste a mostri sacri come Skream, Benga, Kode9, Plastician e Mary Anne Hobbs

uscirà il Prossimo 25 Ottobre

GO GET IT

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ASC – Nothing Is Certain
23/09/2010, 12:57
Filed under: Review | Tag: , , ,

ASC – Nothing Is Certain

Ed eccoci qui per parlare ASC e (finalmente, il ragazzo è dal lontano 2000 che si dedica al basso e batteria) del suo primo album Nothing is Certain prodotto dalla ottima Nonplus+, etichetta che sbaglia poco, almeno secondo me.

ASC segue quel filone minimal che sta dando una scossa alla dnb odierna ormai poco capace di rinnovarsi.

In questo suo lavoro ha mandato in pensione l’Amen break, in pieno stile Autonomic l’intero album sembra essere stato concepito in una di quelle stanze asettiche, tutti i suoni sono dove devono essere e non c’è nulla fuori posto.

Si sentono le influenze dubstep, jungle, hip-hop, IDM e techno/electro in un mix pressochè perfetto.

Consigliato ai più coraggiosi che sono in grado comprendere questa innovazione che, sempre guardando al passato, riesce a costruire qualcosa di veramente interessante.

Tracklist: ASC – Nothing Is Certain

01. Midnight
02. Absent Mind
03. Fade Away Sessions
04. Lost for Words
05. The Depths
06. Textura
07. Losing You
08. The Ubiquity Incident
09. Yatta
10. Matter of Time
11. Opus
12. Conversations
13. Microsia

Buy Here



Hi There
21/09/2010, 19:23
Filed under: All

L’ennesimo blog che parla di musica elettronica “Underground”.

Peccato, sicuramente non sentivamo l’esigenza di avere qualcun’altro che parlasse di musica

poi se si tratta di musica elettronica “Underground” (che non vuol dire necessariamente sconosciuta alla massa, ma ne parleremo più avanti) allora deve fare i conti con la miriade di siti e blog che dispensano giudizi e critiche a ogni pezzo che esce dal computer del solito diggei cool o del nerd che ha ascoltato troppo gli autecre e si crede apex twin.

Ma noi ce ne freghiamo e ci proviamo.

Il mirino stranamente è puntato su Mil-ano; si esatto si può parlare di musica a Milano anche senza parlare della scena indierock-alternativa che piace tanto ai giovani reflex-dipendenti

Milano diciamolo è una città morta da un pezzo, ma che da pochissimo sembra desiderosa di uscire dalla tomba. Non è un bel periodo, tra location storiche che chiudono e altre che si sono adeguate a un pubblico ignorante, ma attenzione non offendetevi, ignorante perchè ignora; ma non c’è da stupirsi è il classico circolo vizioso: niente proposte intelligenti, niente pubblico “intelligente”. E di proposte decenti in giro se ne contano ben poche.

E quindi coraggio la strada è lunghissima e in salita e da qualche parte si deve iniziare.

Per un’attimo ora scendo dalla cattedra.

L’idea è quella di scegliere la musica che ci piace e raccontarla, incrociando serate e storie e magari iniziare a smuovere qualcosa.

state lì

D.