CLUSTER


Eddie K & Minus – Serial Killa / Starlight / Disfigured Love [HENCH020]
30/09/2010, 10:06
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Nuova release della figlia Dubstep Di D-Style, H.E.N.C.H.

Eddie-K apprezzato producer definito newcomer anche se alle spalle può vantare diverse produzioni dnb e una delle mie tracce Dubstep preferite di sempre, The Shivers.

in questa release possiamo trovare di tutto, dalle atmosfere deep e techy ai bassoni grattugiati che tanto amiamo, la traccia migliore dal mio punto di vista resta starlight.

release da prendere e mettere nella bag all’istante.

To buy check http://www.dstyle.co.uk

http://www.twitter.com/HENCH_RECS

http://www.facebook.com/henchrecs

http://www.myspace.com/henchrecordings

Eddie K on Myspace – http://www.myspace.com/djeddiekuk

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The Gaslamp Killer – Death Gate EP
28/09/2010, 14:57
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In arrivo per l’11 ottobre il nuovo EP di un’artista che seguo sempre volentieri, Gaslamp Killer dj e producer di Los Angeles oltre che artista di punta di Brainfeeder dell’ inossidabile Flyng Lotus (chi non lo conoscesse, corra a confessarsi…)

Le 5 tracce dell’album hanno il classico stile Brainfeeder; campioni, synth e atmosfere eteree. Sull’i-pod lo metterei sotto la dicitura hip-hop ma è decisamente qualcosa di diverso, un piacere per le orecchie.

Particolarmente consigliato live il buon GLK, ha un’energia e una selezione che pochi dj hanno, ma per apprezzarlo si deve uscire dai confini nazionali (per ora…)

Tracklisting :
01. Fun Over 100
02. When I’m In Awe w/ Gonjasufi
03. Carpool Dummy w/ Mophono
04. Shattering Inner Journeys w/ Computer Jay
05. Monsterfromtheunderground

Links :
thegaslampkiller.com
thegaslampkiller.blogspot.com
myspace.com/thegaslampkiller
twitter.com/gaslampkiller
facebook.com/pages/Gaslamp-Killer/109339425753399
brainfeedersite.com
myspace.com/brainfeeder
soundcloud.com/brainfeeder



Scientist Launches Dubstep Into Outer Space
27/09/2010, 15:39
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Segnatevi sul calendario il 29 novembre 2010 data di uscita di questo imperdibile album targato Tectonic

Pur non avendo ascoltato un solo secondo di questa release posso dire con certezza che sarà una bomba, cosa me lo fà dire è presto detto: tutto l’album sarà una raccolta di pezzi unreleased di Kode 9, Mala, Shackleton, Leofah & Sgt. Pokes e Guido , presi e stravolti da uno dei migliori Scientist.

Nato a Kingston nel 1960 Hopetown Brown aka Scientist è uno dei principali Dub Engineers Jamaicani, la sua carriera inizia a metà degli anni ’60 negli studi di King Tubby dove gli viene affibbiato il soprannome “The Scientist”, successivamente negli anni 80 lavorerà negli studi della Tuff Gong e pubblichera per la Greensleeves vari album come Scientist Rids The World Of The Curse Of The Evil Vampires e Scientist Wins The World Cup’.

In pieno stile Lee “Scratch” Parry, Scientist prende il suono, e sotto le sue sapienti mani, lo manipola, lo stravolge con delay e reverberi trasformandolo in qualcosa che a me fà semplicemente accapponare la pelle.

La tracklist completa sarà resa pubblica a breve e l’album conterrà due cd, uno con le tracce originale e l’altro con le “dub” version dello scienziato.

Con questo album si torna alle radici della Dubstep e allo stesso tempo creer qualcosa di unico, non vedo l’ora.



Bassweight Dubstep Documentary
23/09/2010, 22:55
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Una bella novità targata UK è questo bel documentario: Bassweight

Prodotto dallo uno studio creativo Londinese,  che ha prodotto una miriade di minidocumentari veramente interessanti e ben girati, the SRK

Assolutamente consigliato perchè oltre a farci capire l’inarrestabile crescita di questo genere contiene anche tante interviste a mostri sacri come Skream, Benga, Kode9, Plastician e Mary Anne Hobbs

uscirà il Prossimo 25 Ottobre

GO GET IT



ASC – Nothing Is Certain
23/09/2010, 12:57
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ASC – Nothing Is Certain

Ed eccoci qui per parlare ASC e (finalmente, il ragazzo è dal lontano 2000 che si dedica al basso e batteria) del suo primo album Nothing is Certain prodotto dalla ottima Nonplus+, etichetta che sbaglia poco, almeno secondo me.

ASC segue quel filone minimal che sta dando una scossa alla dnb odierna ormai poco capace di rinnovarsi.

In questo suo lavoro ha mandato in pensione l’Amen break, in pieno stile Autonomic l’intero album sembra essere stato concepito in una di quelle stanze asettiche, tutti i suoni sono dove devono essere e non c’è nulla fuori posto.

Si sentono le influenze dubstep, jungle, hip-hop, IDM e techno/electro in un mix pressochè perfetto.

Consigliato ai più coraggiosi che sono in grado comprendere questa innovazione che, sempre guardando al passato, riesce a costruire qualcosa di veramente interessante.

Tracklist: ASC – Nothing Is Certain

01. Midnight
02. Absent Mind
03. Fade Away Sessions
04. Lost for Words
05. The Depths
06. Textura
07. Losing You
08. The Ubiquity Incident
09. Yatta
10. Matter of Time
11. Opus
12. Conversations
13. Microsia

Buy Here



Hi There
21/09/2010, 19:23
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L’ennesimo blog che parla di musica elettronica “Underground”.

Peccato, sicuramente non sentivamo l’esigenza di avere qualcun’altro che parlasse di musica

poi se si tratta di musica elettronica “Underground” (che non vuol dire necessariamente sconosciuta alla massa, ma ne parleremo più avanti) allora deve fare i conti con la miriade di siti e blog che dispensano giudizi e critiche a ogni pezzo che esce dal computer del solito diggei cool o del nerd che ha ascoltato troppo gli autecre e si crede apex twin.

Ma noi ce ne freghiamo e ci proviamo.

Il mirino stranamente è puntato su Mil-ano; si esatto si può parlare di musica a Milano anche senza parlare della scena indierock-alternativa che piace tanto ai giovani reflex-dipendenti

Milano diciamolo è una città morta da un pezzo, ma che da pochissimo sembra desiderosa di uscire dalla tomba. Non è un bel periodo, tra location storiche che chiudono e altre che si sono adeguate a un pubblico ignorante, ma attenzione non offendetevi, ignorante perchè ignora; ma non c’è da stupirsi è il classico circolo vizioso: niente proposte intelligenti, niente pubblico “intelligente”. E di proposte decenti in giro se ne contano ben poche.

E quindi coraggio la strada è lunghissima e in salita e da qualche parte si deve iniziare.

Per un’attimo ora scendo dalla cattedra.

L’idea è quella di scegliere la musica che ci piace e raccontarla, incrociando serate e storie e magari iniziare a smuovere qualcosa.

state lì

D.